Chi siamo
Una grande famiglia dal 1984
Più di quarant'anni di zaini, strade condivise e sorrisi. Nati nelle strade del Laurentino 38 e cresciuti tra i prati di Trigoria.
Il gruppo oggi
Sempre pronti a Trigoria!
Numeri aggiornati al 1 gennaio 2026, letti dal censimento aggregato del gruppo.
1984 — Laurentino 38
Tutto è iniziato a Roma Sud
La nostra storia inizia ufficialmente nel 1984, tra i palazzi del Laurentino 38. In quegli anni, il quartiere aveva disperatamente bisogno di un punto di ritrovo positivo, un "presidio" fatto di gioco ed educazione per i ragazzi. Fu monsignor Clemente Riva, allora vescovo ausiliare per Roma Sud, ad avere la splendida intuizione: lo scautismo cattolico era la chiave giusta per portare speranza e senso di responsabilità.
Già l'anno prima, un gruppo coraggioso di capi del Roma 33 si era rimboccato le maniche per porre le basi. Tra questi c'era Leandro Tifi, il nostro primissimo capo reparto. Molti lo ricordano ancora oggi con enorme affetto: aveva la faccia gentile e una bella barba bianca che lo faceva somigliare al nonno di Heidi!
Nei primi tempi ci riunivamo presso la struttura della "Rotonda" del Terzo Ponte, mentre le messe e le grandi attività si facevano nella parrocchia di San Mauro Abate. Non avevamo molto, ma l'entusiasmo era già alle stelle.
Il fazzolettone
I colori che uniscono una città
Dietro al fazzolettone che portiamo al collo c'è una bellissima lezione di pace: la Roma e la Lazio unite nello stesso abbraccio.
L'inizio — 1983/84
Durante le prime avventure, sotto la guida attenta dei capi "padrini" del Roma 33, indossavamo un fazzolettone molto semplice: fondo blu attraversato da una sola striscia rossa.
I nostri colori di oggi
Poco dopo, i ragazzi più grandi della prima Comunità Rover/Scolte ebbero un'idea geniale. In una Roma calcisticamente (e non solo) molto divisa, decisero di fondere i colori delle loro squadre del cuore: la Roma (rosso e arancione) e la Lazio (bianco e celeste/blu). Nacque così il nostro bellissimo fazzolettone blu con le tre strisce sovrapposte. Un simbolo di fratellanza che va oltre ogni divisione!
1997 — Trigoria
Zaino in spalla: si cambia casa!
Dopo tanti anni al Laurentino, è arrivato il momento di cercare nuove strade. Verso il 1997, un gruppo di genitori super attivi e un parroco straordinario, don Claudio Palma, ci chiamarono per "seminare" lo scautismo a Trigoria.
L'accoglienza è stata così calorosa e l'entusiasmo così grande che nel 2001 abbiamo deciso di trasferirci tutti in pianta stabile, sotto la guida dei capigruppo Bernardo e Chiara Cardenia. Ancora oggi, i magazzini e gli spazi della Parrocchia di S. Paola Frassinetti e S. Michele Arcangelo (a Castel Romano) sono il nostro trampolino di lancio per mille nuove avventure.
Il nostro album dei ricordi
Facce sporche di fango, campi e sorrisi
Sfoglia con noi alcuni dei momenti che hanno fatto la storia del Roma 38: dalle promesse dei primi lupetti ai campi mobili dei giorni nostri.
Le nostre unità
Le storie nascoste nei nostri nomi
Storie di fuoco e di strada
Aneddoti memorabili del Roma 38
Ci piace tramandarci queste storie. Fanno sorridere, a volte fanno sudare freddo, ma raccontano esattamente chi siamo e come ce la caviamo nei pasticci!
Il dente saltato al Sirente — 2001
Durante un campo estivo di Reparto, giocando coi sassi, uno rimbalza e fa saltare di netto l'incisivo a Francesco. Niente panico: Alessandro (allora studente di odontoiatria) recupera il dente, lo pulisce in bocca perché non c'è fisiologica, glielo rimette nella gengiva e si corre in clinica! Sangue freddo allo stato puro.
Un Presidente a sorpresa — 1998
Alle nostre prime Vacanze di Branco unificate (Occhio di Primavera e Fiore Rosso insieme a Cassino), sentiamo un frastuono e atterra un elicottero vicino al campo. I lupetti iniziano a sbracciarsi all'impazzata e... chi scende? Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio, che si incuriosisce e viene a salutarci!
Primo soccorso per finta... o quasi — 1992
Per testare se i ragazzi fossero davvero "Sempre Pronti", i Capi Reparto decisero di simulare dei malori molto seri durante le uscite di squadriglia. La squadriglia Leoni si ritrovò a dover soccorrere un'esangue capo Claudia. Lo spavento fu tale che un giovanissimo Giulio decise l'anno dopo di prendersi un bel brevetto di primo soccorso!
Le tende fatte a pezzi — 1998 circa
Magazzino pieno. Geniale idea: "Mettiamo le tende del Reparto dentro quel vecchio box doccia!". Peccato che nessuno sapesse che il box aveva una perdita d'acqua nascosta. Risultato? Tutto il parco tende ammuffito e buttato dritto al macero. Lezioni imparate a caro prezzo...
Svaligiare il Bar Algida — 1993
Manifestazione in centro a Roma contro gli attentati, con tutto il gruppo. Fa un caldo torrido, i ragazzi iniziano a cedere. Soluzione? I Capi vanno al bar più vicino e comprano l'intera scorta di cornetti Algida del locale. Frigo vuoto per l'intero giorno per il barista, ma gruppo felicissimo!
Fonte Vetica (L'arte di arrangiarsi) — 1990
Campo estivo di Reparto sotto il Gran Sasso. Acqua calda per lavarsi? Scordatevi i boiler. Mettevamo le taniche d'acqua in fila sotto il sole cocente per tutta la giornata. Ecologico e sorprendentemente (più o meno) funzionante.
I Fantastici Quattro — 1992
Un'annata che è passata alla storia. L'intera Comunità Capi era composta da sole quattro persone: Leandro, Claudia, Paolo e Vito. Facendo salti mortali, coprendo doppi ruoli e sudando le proverbiali sette camicie, sono riusciti a mandare avanti l'intero gruppo senza fermare le attività. Eroi veri!
Piccoli ma tosti — 2007
C'è stato un anno in cui il nostro Reparto contava solamente dodici ragazzi divisi in due eroiche squadriglie: gli Orsi e le Tigri. Pochi ma buoni! Nello stesso anno, per darvi un'idea dei passaggi di tempo, è entrato in Co.Ca. un giovanissimo Maurizio come Aiuto Capo Branco.
Facciamoci sentire
I gridi storici delle squadriglie
Nei momenti importanti di cerchio, basta un urlo per ricaricare le batterie a tutta la squadriglia. Ecco alcuni classici intramontabili!
C'è solo un grande orso, che regna in questo posto, state attenti siamo potenti!
Tigri attaccheranno, e con gli artigli si difenderanno
Dalle Alpi alle Ande un sol grido si espande: Orso sei grande!
The lions roars and the world trembles!
Orizzonti larghi
Le grandi avventure che ci hanno formato
Siamo profondamente radicati a Trigoria, ma non ci è mai piaciuto stare troppo fermi. Abbiamo spinto i nostri zaini in posti bellissimi.
Albania, Operazione Volo d'Aquila — 1995
Questa è stata un'impresa davvero gigante. In un momento drammatico per l'Albania post-comunista, la nostra Comunità R/S e la Co.Ca. sono partiti per Valona per riqualificare un asilo nido nell'orfanotrofio "Skela". Un servizio civile faticoso, vero e bellissimo, che ci ha segnato il cuore.
La strada verso Santiago — 2005
Zaino essenziale e scarponi ben allacciati: abbiamo calcato per la prima volta i sentieri oltre il confine nazionale lungo il leggendario Cammino di Santiago.
Su e giù per il mondo
Dal caldo africano del sud della Sicilia fino alla fredda Croazia per i campi di Reparto. E ancora: uscite autonome in cui le intraprendenti Tigri sono volate fino a Valencia (Spagna) da sole, scalate sulle Dolomiti, immersioni meravigliose all'Argentario... senza contare i nostri alfieri sparsi ai Jamboree Mondiali! Non ci fermiamo mai!